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30 Maggio
Magione Torre dei Lambardi
Inaugurazione della mostra
Provincia Sancti Francisci
L’Umbria del Poverello nelle carte,
nelle vedute e nelle stampe dal XVI al XX secolo
A cura di Piero Giorgi e Carla Cicioni

Inaugurata a Magione all’interno della Torre dei Lambardi
una mostra di carte, vedute e stampe riferite a S. Francesco
ed all’ordine francescano nella sua diffusione in Umbria
e località circostanti nei tempi successivi alla morte del Santo.

La mostra è stata voluta dal Comune di Magione,
come ricordato dal Sindaco Massimo Lagetti
e dall’Assessore alla Cultura Vanni Ruggeri,
nell’ottocentenario della morte del Santo che percorreva spesso queste strade
nelle sua opera di evangelizzazione;
per il reperimento dei materiali in mostra ci si è avvalsi dell’archivio
storico di Pietro Giorgi (socio del Lions Club Trasimeno) e Carla Cicioni,
cui sono andati i ringraziamenti delle autorità presenti.

La mostra presenta numerose e rare stampe – poco note ai meno esperti –
che descrivono vari momenti della vita del santo,
dalla rinuncia ai suoi vestiti ed al cavallo nella piazza della Repubblica di Foligno
per aiutare i poveri,
alla scrittura del “Cantico delle creature”,
alla impressione delle stimmate presso il Santuario della Verna,
alla predica al sultano,
alla preparazione del primo presepio,
al miracolo del lupo di Gubbio fino alla predica agli uccelli.

Tutti i documenti esposti illustrano il suo amore per la natura
e per le terre umbre che percorse in lungo ed in largo
per tutta la sua esistenza;
diverse carte e mappe illustrano il territorio umbro di quei tempi,
dalle riproduzioni del Trasimeno,
alla mappa di Assisi dell’epoca;
successive evoluzioni riproducono i conventi umbri,
laziali e toscani ove il francescanesimo ebbe i primi sviluppi.
Sono riprodotti la Porziuncola prima della costruzione
della Basilica di S. Maria degli Angeli,
una prima immagine di quella che poi diverrà la Basilica di S. Francesco,
il Santuario delle Carceri
e la Chiesa di S. Damiano in Assisi.

La mostra, al primo piano della torre riporta numerosi documenti
relativi al “Cantico delle creature”, scritta dal Santo;
trattasi di uno dei primi documenti storici in lingua italiana.
Ai piani superiori è sono documentate tutte le fasi
della sua rivoluzionaria religiosità,
fino alla presentazione della regola dell’Ordine Francescano al Pontefice;
già un noto affresco di Giotto lo riproduce
come un sostanziale sostegno per la Chiesa cattolica.

Le varie fasi della presentazioni sono state intervallate
da canti del Coro Lions che ha eseguito vari brani sul tema frencescano