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Lions Club Trasimeno we serve |
29 Marzo
Teatro della Filarmonica di Corciano
I Lions contro la violenza sulle donne
Il Lions Club Trasimeno, col patrocinio del Comune di Corciano,
unitamente ai Lions Club Corciano A. della Corgna,
Deruta, Perugia Centenario,
Perugia Augusta Perusia, Foligno,
nell’ottica di sensibilizzare contro la violenza di genere
e di offrire un contributo alle organizzazioni che supportano le vittime,
ha proposto lo spettacolo teatrale
“E IL MODO ANCOR M’OFFENDE”
presentato dal gruppo informale autonomo “Terzo tempo teatro”
sotto la regia di un giovane promettente regista, Massimiliano Burini.

Il titolo è tratto da un verso di Dante; sono le parole pronunciate da Francesca da Rimini che fu assassinata dal marito,
come narrato in uno dei più celebri canti dell’Inferno.
Ma tante, troppe donne non hanno la possibilità di raccontare la loro storia, donne a cui è stata tolta la vita e la parola da uomini che le consideravano cosa propria.

Questo spettacolo narra vicende tratte dalla cronaca e riportate nel libro “Ferite a morte” di Serena Dandini: sei donne di diversa estrazione sociale, seppure private della vita, vogliono raccontare a tutti le loro storie, storie di sopraffazione subita passivamente o di falliti tentativi di ribellione, storie che, come ci ricordano i molteplici episodi di cronaca, si reiterano nello spazio e nel tempo con frequenza inaccettabile.

Ricorrenti gli stereotipi cui le storie fanno riferimento:
la donna sparita, forse fuggita, ma in realtà fatta sparire, senza che nessuno riesca a ritrovarla

la donna di tale successo professionale da eclissare la figura del coniuge che suscita invidia, risentimento e reazioni violente

la donna remissiva che accetta ogni genere di sopraffazione ed angheria da un coniuge violento e capace anche di sopprimerla quando lei diventa di ingombro

la donna vittima di un marito geloso che tende a recluderla ed a impedirle ogni genere di contatto sociale; la violenza può esplodere anche di fronte a colpe inesistenti

la donna vittima di un controllo costante ed ossessivo si ribella e tende a separarsi; ma non deve concedere l’ultimo appuntamento che può essere fatale

l’inefficacia degli strumenti di controllo, spesso predisposti dalle forze dell’ordine, spesso consente aggressioni molte volte minacciate e sottovalutate.

Queste le tematiche presentate dalle attrici protagoniste.
Gli effetti luminosi che hanno accompagnato le varie scene hanno accentuato la tragicità delle situazioni contestuali ed il messaggio etico inviato al pubblico da uno spettacolo molto coinvolgente.
I proventi dalle offerte degli spettatori sono stati devoluti all’associazione “libera…mente donna” che assiste le donne vittime di violenza.